Giuseppe Cino
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Si occupa di: Pietra leccese
Sito Personale:

Biografia

Nel 1687 ha costruito la Chiesa di S.Chiara con un'elegante facciata che adorna un ricco portale. A destra della chiesa, per via Arte della cartapesta, si giunge agli scavi del Teatro Romano,la cui costruzione, come quella dell'anfiteatro, risale probabilmente all'epoca degli Antonini. Dal 1694 al 1709 fu costruito il Palazzo del Seminario su disegno di Giuseppe Cino per desiderio del Vescovo Pignatelli. Nel 1716 Giuseppe Cino si occupò della facciata della chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo.nelle sue varie opere ha recato modifiche alla chiesa parrocchiale dedicata a San Pantaleo. Nel 1633, nella chiesa dei Santi Pietro e Paoloha costruito delle statue di Giuseppe Sanmartino nell'iterno della chiesa. Dal 1711 al 1717 costrui la chiesa del Carmine.
Esposizioni
Anno Sito Città
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Riconoscimenti
Anno Descrizione
1600 la facciata del convento dei Celestini annesso alla basilica vede l'intervento di due artisti: Giuseppe Zimbalo nell'ordine inferiore, che passa la mano al collega Giuseppe Cino. Il convento dei Celestini rappresenta il momento più singolare della vicenda artistica salentina, la parabola che dimostra il riscatto del barocco leccese dalla sudditanza alla cultura spagnola e l'affermazione dell'autonomia stilistica, raggiunta attraverso la rielaborazione delle culture veneta, napoletana e siciliana e l'innesto di queste nella tradizione architettonica locale, derivata dai modelli bizantino-medievali. Giuseppe Cino è stato anche autore del Seminario, voluto dal vescovo Pappacoda, ed anche delle chiese di S.Chiara e del Carmine. Infine assieme a Giuseppe Zimbalo ha costruito il Palazzo del governo: si tratta dell'ex convento dei Celestini, della seconda metà del 1600. La facciata a bugnato, spartita da lesene e con finestre dalle elaborate cornici. All'interno si apre un cortile modificato nell'800 nascondendo una delle colonne binate nei pilastri.



Alcune Opere



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