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Rina Durante Nata a: Melendugno Nata il: 1928 Si occupa di: Letteratura, Giornalismo Sito Personale: |
| Biografia |
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Rina Durante, scrittrice e giornalista, è nata a Melendugno nel 1928, ma è vissuta da anni a Lecce nella casa dove si è spenta il 25 dicembre 2004 dopo una lunga malattia. Quello di Rina è un nome noto negli ambienti dell'arte e della cultura da almeno cinquant'anni. Dopo aver trascorso i primi anni dell'infanzia a Safeno, un'isola della Grecia, e poi di nuovo a Melendugno, Rina vide nascere in quegli anni le sue grandi passioni: il mare (il grande amore per il Mediterraneo e per la cultura e l'arte dei suoi popoli), la scrittura, le tradizioni, anche gastronomiche, del Sud. Amica, giovanissima, dei più importanti letterati e intellettuali leccesi e salentini (quelli che negli anni '40 e '50 seppero, dalla Terra d'Otranto, dialogare con la migliore cultura internazionale, da Vittorio Bodini e Oreste Macrì e a Vittorio Fiore) entrò nel gruppo dei letterati del "Critone", prestigiosa rivista fondata dall'avvocato Tommaso Santoro, dove collaborò con lo scrittore e poeta Vittorio Pagano. Il grande successo arrivò nel 1964 con "La malapianta", il libro che fu pubblicato da Rizzoli e che vinse il Premio Salento nel 1966. In più di cinquant'anni di impegno letterario e artistico, Rina Durante che era laureata in lettere, continuò a insegnare e a scrivere. Intensa fu la sua attività giornalistica e di divulgazione che in parte rispecchiava il suo amore per la gente, il mare, la buona tavola. Per un ventennio è stata una firma del Quotidiano di Lecce ma anche della Gazzetta del Mezzogiorno, ha lavorato per la RAI e per reti private. Fu tra i primi a valorizzare la cultura enogastronomica del Salento (a lungo è stata una firma della guida dell'Espresso).. Una curiosità a tutto tondo, un interesse fortissimo per tutto ciò che affondava le radici in una terra che lei amava moltissimo. E' per queste ragioni che Rina Durante fece della sua vita un viaggio continuo, un viaggio che le fece toccare, e approfondire, universi apparentemente separati eppure uniti dalla profondità della cultura e della storia. "E’ partita per l’ultimo viaggio nel paese delle ombre e della memoria – che sia lieve la terra e dolce il suo sonno – la scrittrice Rina Durante. Man mano affiorano in me ricordi antichi (quelli forse meglio radicati) e per mia fortuna anche più recenti. Il dolore prende forma in queste ore. Per molti era “zia Rina”, per quanti con generosità valorizzava nella scrittura e nell’impegno culturale. E’ stata probabilmente maestra discreta e defilata nel Salento di più di una generazione, pioneristica nel recupero delle tradizioni della cultura popolare, scrittrice, giornalista, studiosa della cultura materiale, autrice di teatro, di cinema, con esperienze per radio e TV. Uno spirito indomito, coraggioso, una coscienza democratica vigile che non la faceva esitare nell’essere accanto ai movimenti, dal ’68 in poi, impegnata nel sindacato scuola, in ARCI, nel sindacato scrittori. Sempre conservando ironia, spirito critico, poche concessioni agli infantilismi, gusto della polemica intellettuale, padronanza del dire, grazia essenziale nello scrivere. Con un milieu di esperienze culturali non indifferente, dai tempi dell’amicizia e del sodalizio nel dopoguerra con Vittorio Pagano e una cerchia di letterati e donne e uomini di cultura, da Maria Corti a tanti altri. Con spirito critico e ironia, senza appartenenze di partito, avrebbe potuto dire, con Albert Camus, “sono di sinistra nonostante la Sinistra”. Potrei continuare con l’impegno meridionalista, antifascista, con la poco conosciuta ma reale capacità didattica, con le sue pubblicazioni. Intanto vi comunico la notizia, il ricordo, il rimpianto di una presenza che diventa assenza." Silverio Tomeo |
| Opere |
| Anno | Titolo | Editore
| 1964
| La Malapianta
| Rizzoli
| 1977
| Il sacco di Otranto
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| 1981
| Lecce e la sua provincia
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| 2001
| Cerere e Bacco a piene mani. Una civiltà da salvare
| Schena
| 1996
| Gli Amorosi Sensi
| Manni
| ?2005
| L'Oro del Salento
| Besa
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| Riconoscimenti |
| Anno | Descrizione
| 1966
| Vincitrice "Premio Salento" per "La Malapianta", ed. Rizzoli
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